Si è spento a Lima (Perù) all ‘eta di 89 anni Mario Vargas Llosa, uno degli scrittori, intellettuale, drammaturco più famoso dell’era contemporanea.
Premio Nobel per la Letteratura nel 2010 per la “propria cartografia delle strutture del potere e per la sua immagine della resistenza, della rivolta e della sconfitta dell’individuo”.
Durante la giovinezza, fu fedele seguace del comunismo, tanto da ammirare Fidel Castro. Poi con il passar degli anni si avvicinò al liberalismo tanto che nel 1990 si candidò presidente della coalizione di centro destra, ma non venne eletto. Così decise di trasferirsi in Spagna.
Il suo grande successo letterario c’è “La città e i cani” scritto nel 1963 ambientato in un’accademia militare dopo la sua esperienza durante la sua gioventù in Accademia a Lima. Tre anni dopo ancora un’altra opera “La casa Verde” ottiene larghi consensi.
Da incorniciare il suo terzo libro Conversazione nella Cattedrale scitto nel 1969 nella qula lo scrittore peruviano fa una dura analisi della politica e della società del suo Paese.
Nel 1994, pubblica Historia de Mayta sul terrorismo, seguito da romanzi di fondo poitico sociale.
a cura della redazione









