Evidentemente l’Inter è allergica ai recuperi. Anche contro la Fiorentina, come contro il Bologna tre anni fa e quest’anno nel primo recupero contro i felsinei e nella partita clou per conquistare la vetta, i nerazzurri al Franchi di Firenze contro la Viola sono sciolti come la neve al sole. La sconfitta per 3 a 0 non ha attenuanti. Molle, impacciata e confusionaria soprattutto a centrocampo con Mkhitaryan fantasma, Calhanoglu senza idee e Frattesi fuori posizione, la squadra di Simone Inzaghi non ha mai dato l’ impressione di poter recuperare una partita disastrosa che fa felice non solo il popolo viola, ma anche l’avversario diretto dello scudetto Antonio Conte, sponda Napoli.
L’Inter inizia la gara tenendo l’inziativa. La Fiorentina, in formazione rabberciata, si accontenta di raggrupparsi nella propria meta campo per cercare poi di ripartire soprattutto con la velocità di Kean. Lampedente è il 5- 3 – 1 – 1 schierato da Palladino.
Dopo il gol annullato per fuorigioco a Carlo Augusto, la Fiorentina si scuot. Kean di testa costringe Sommer alla deviazione in angolo. Poi è Dodo che incrocia di destro mandando di pco fuori.
Nel secondo tempo, l’Inter non esiste, malgrado le sostituzioni arrivate troppo tardi di Inzaghi dopo il raddoppio della Fiorentina. Il secondo gol per i padroni di casa lo realizza Ranieri, su pallone proveniente da angolo, grazie ad una dormita di Frattesi.
Inzaghi a questo punto scombusola l’assetto tattico della squadra, schierando tre punte che però non sono servite a nulla, creando più confusione che altro. L’inter torna così a casa con una cappotto pesante che fa meditare su una prestazione indecorosa dell’intero organico.
Fiorentina – Inter 3 – 0
Marcatori: 59′ Ranieri, 68′ e 89′ Kean
a cura di Rubigigi









