Gaza, raggiunto accordo tregua. Slitta però la firma dell’ufficialità del governo israeliano

L’accordo per la tregua tra Israele ed Hamas sembra fatta. Tutto dovrebbe mettersi in moto  il 19 gennaio, giorno in cui i primi ostaggi potranno riassaporare il bene prezioso della libertà e tornare a casa per riabbracciare le proprie famiglie.  Si aspetta, a  quanto pare, la rattifica dl governo israeliano, mentre nel frattempo i massacri a Gaza non si sono  fermati, dove si è continuato ad uccidere, con 80 raid israeliani verificatisi,  subito dopo il sospirato cessate il fuoco.

L’intesa che garantirà la tregua tra i due paesi, Israele da una parte e Palestina dall’altra, dopo l’attacco di Hamas ad Israele nell’ottobre 2023 e i successivi  15 mesi di carneficina nella striscia di Gaza, dove hanno perso la vita tanti bambini, si concentra sulla liberazione degli ostaggi da ambo le parti.

L’Unione europea è pronta a fornire aiuti,  attraverso il piano tregua al territorio di Gaza, dove, come si apprende anche da dati diffusi dall’Unicef, la guerra ha penalizzato  gli innocenti e soprattutto  i bambini sopravvisuti,  che ora sono senza cqua, cibo e medicine.

L’UE rimane impegnata  a sostenere tutti gli sforzi verso la pace ed una ripresa duratura – ha detto  la Commissaria europea per il Mediterraneo, Dubravka Suica.

A Gaza non si poteva non festeggiare. Sul volto degli ansiosi e dei sofferenti è quindi tornata la  gioia, la voglia di vivere, la serenità. La contendezza ha naturalmente contagiato anche i soldati che, sfilando in strada,  non hanno resistito a dare sfogo alla felicità, sparando diversi colpi in aria, sventolando, nel contempo la bandiera del loro paese, gridando “Allah Akbar” Dio è grande. Increduli, felici anche le tante famiglie israeliane. Servono ora fatti, affinchè le armi tacciano per sempre.

a cura della redazione

 

 

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