Niente più servizi sociali per l’ex sindaco di Roma, Gianni Alemanno che da ieri si ritrova nel carcere di Rebibbia.
La revoca sarebbe motivata perchè Alemanno avrebbe violato gli obblighi di sorveglianza impostogli dai magistrati con gli impegni socialmente utili da svolgere presso la struttura “Solidarietà e Speranza” di Suor Paola D’Auria che prevedeva il divieto di uscire di casa prima delle 7 del mattino, il rientro d’obbligo entro le 21,00 e il contatto con pregiudicati.
La condanna di Alemanno, a 22 mesi di prigione, decisa dal giudice per traffico di influenze illecite rientra nei filoni del processo ” Mondo di Mezzo” in cui esisteva un sistema corruttivo a vantaggio dell’ex Nar, Massimo Carminati, politico di destra ed ex esponente di spicco della Banda della Magliana e del faccendiere di Roma, Salvatore Buzzi.








