Stop ai 12 migranti in Albania. Tornano in Italia. Lo ha deciso il Tribunale

Migranti in Albania. Marcia indietro. Lo ha deciso il tribunale di Roma che non ha convalidato il trasferimento di 12 emigranti al centro  italiano di permanenza per il  rimpatrio di Gjader.  Torneranno in   Italia a Bari  sabato 19 ottobre a bordo di nave della Marina Militare italiana.

Il gruppo fa parte dei 16 stranieri, 10 del Bangladesh e 6 dell’Egitto arrivati giorni fa. Quattro di questi erano stati portati indietro perchè  non erano risultati idonei ai controlli.  Probabile per loro il trasferimento in un centro richiedenti asilo.

La decisione del Tribunale è stata adottata dal momento che Bangladesh ed Egitto, secondo la Corte di Giustizia, non sono paesi sicuri.

Su provvedimento  emesso dal Tribunale romano, critici la Lega, FdI e il presidente del Senato, Ignazio La Russa. Il ministro dell’Interno Piantedosi non ci sta e dice: “Ricorreremo alla Cassazione.” mentre Il presidente del Consiglio, Meloni dice : Difficile lavorare quando hai parte delle Istituzioni contro. Nostro compito è fermare l’emigrazione illegale. I Paesi sicuri li deve dire il Governo e non la Magistratura”

Sulla questione, il presidente dell’Associazione nazionale Magistrati, Santalucia  ricorda che i giudici applicano le norme volute dal nostro ordinamento e da quello europeo. Il ministro dell’Interno Piantadosi dice: ” Rispetto i giudici, ma faremo ricorso alla Cassazione. Lapresidente del Consiglio  Meloni ha poi  aggiunto : ” Ho convocato un consiglio dei Ministri lunedì sul problema migranti. La decisione del giudizi è una decisione pregiudiziale” ,

“L’avevamo detto, non siamo veggenti, ma perchà leggiamo le leggi” – ha risposto la segretaria Pd, Schlein.  Sulla stessa linea anche altri gruppi dell’opposizione, tra cui M5S e la Sinistra in Europa, hanno presentato  un’interrogazione  alla Commissione Europea  per chiedere l’apertura di una procedura d’infrazione contro l’Italia.

Bonelli di Avs ha precisato; ” Si sono spesi  quasi un miliardo di euro  per un’operaziono solo di propaganda , contradetta dalle stesse leggi italiane.”

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