di Emilio Vittozzi

Il virus “fascismo” purtroppo non si è ancora estinto, come ci si augurava dopo il 25 aprile del 1945.
A San Giorgio a Cremano, comune in provincia di Napoli, gruppetti di Militanti Antifascisti, nonostante il gran caldo di questi giorni, si è dato appuntamento sotto la targa commemorativa della strada dedicata a Francesco Cappiello, di origine campane 28 anni, che perse la vita , insieme alla sua famiglia e alle altre persone nella strage di Sant’Anna di Stazzema del 12 agosto 1944 ad opera dei nazifascisti.
“Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perchè ciò che è accaduto può ritornare” scrisse Pietro Levi. Convinti una ventina di persone, uomini e donne, tutti al di sopra dei 60 anni, che hanno partecipato alla deposizione di una corona d’alloro esposta dal Comune di San Giorgio a Cremano per ricordare Francesco e i suoi familiari.
Alla cerimonia non poteva mancare Michele Vanacore, vera “anima” del Comitato Antifacista Portici per Stazzema, il quale ha voluto accennare alle future iniziative per ricordare le vittime delle violenze nazifasciste che ha colpito non solo la cittadina di Sant’Anna Stazzema in Toscana, ma anche altri comuni, tra cui quelli campani di Portici e di Castellammare di Stabia.









