Attentato in un comizio all’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump

L’ex presidente degli Stati Uniti, Donald Trump è rimasto ferito in un comizio a Butler, in Pennsylvania.

Il leader della politica repubblicana è stato colpito ad un orecchio da un proiettile sparato da lontano, molto probabilmente da un tetto di un edificio a circa 150 metri dal luogo del comizio. Uditi una decina di colpi.

Altre due persone sono rimaste ferite. Trump subito è stato accompagnato in ospedale, dove è stato medicato e poi mandato a casa. “Non mi arrenderò mai – ha dichiarato. Importante in questo momento è stare uniti, forti e determinati, non permettendo al male di vincere – ha aggiunto poi Trump via social. Le sue condizioni non sono gravi.

L’attentatore, che risponde al nome di Matthew Crooks, vicino al gruppo repubblicano di Trump, è stato ucciso da un cecchino del Secret Service, come dimostra un video diffuso sui social che mostra il corpo della persona morta sul tetto di un’abitazione.
L’arma usata per l’attentato è un fucile Ar 45 semiautomatico.

Subito dopo l’attentato Joe Biden attuale presidente dgli Stati Uniti, ha telefonato a Trump. “Sono felice di sapere che sta bene. Prego per lui e tutta la gente che stavano al comizio – ha detto Biden.

Solidarietà all’ex presidente Trump sono giunti anche dal presidente indiano Narendra Modi, che ha detto: ” La violenza non ha posto in Politica.” Sulla stessa linea il presidente cinese Xi Jinping.
Sullo squallido e brutto episodio, è intervenuto anche il presidente Mattarella: ” La violenza che, da qualche tempo, ha ripreso a manifestarsi in ambito politico è un sintomo di deteioramento del tessuto civile e del rifiuto del confronto del rispetto democratico. Gli Stati Uniti – ha affermato il presidente – risponderanno con vigore alla violenza.”

Vicini al presidente statunitense anche la leader del governo italiano Giorgia Meloni, il minstro degli Esteri Tajani e il Vaticano che ha diffuso una nota contro la violenza che provoca tanta sofferenza e danneggia la democrazia.

L. R.

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