Sono stati identificati i due presunti aggressori che ieri sera in via Cellino a Torino, davanti all’ Asso di Bastoni” sede del gruppo neofascista CasaPound hanno picchiato con calci e pugni il giornalista de La Stampa, Andrea Joly, dopo che questi con il suo telefonino, aveva filmato la festa per il 16esimo anno del circolo di CasaPound.
I due esponenti di estrema destra avrebbero chiesto al giornalista chi mai fosse e di consegnare loro il cellulare.
Al rifiuto del cronista, i due di CasaPound sono poi passati dalle parole ai fatti, e con violenza inaudita hanno sferrato calci e pugni al giornalista che finito a terra si è poi rialzato, grazie alle grida di alcune persone che si erano nel fratemmpo affacciati dai balconi di alcune abitazioni.
Sull’episodio ferma la condanna delle forze politiche del governo e dell’ opposizione.
“Nel nostro Paese – ha detto il ministro Piantedosi – non ci sarà mai spazio per la violenza di qualsiasi matrice”
Ecly Schlein (Gruppo Pd) ha espresso preoccupazione per il clima di impunità. Come lo stesso leader di M5S, Giuseppe Conte che ha chiesto di fortificare gli anticorpi democratici per combattere la violenza che arriva dal fronte fascista.
Condanne sull’aggressione sono arrivati anche dal presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, dall’Ordine dei Giornalisti del Piemonte e dall’ Associazione Stampa Subalpina .
Il 23 luglio manifestazione di protesta davanti alla Prefettura a difesa della libertà di stampa.








