Straordinaria Inter! Esplode la festa del 21esimo scudetto.

Foto di Bruno Molaro

L’ Inter è campione d’Italia per la 21esima volta nella sua storia. Bastava un punto per cucire lo scudetto sul petto contro il Parma in uno stadio gremito al limite della capienza. Ne sono arrivate tre. I nerazzurri aumentano così il distacco dalla seconda in classifica di 12 punti, a tre giornate dalla fine del campionato Un cammino impressionante condotto dall’inizio che mai si è arrestato, improntato sull’orma del riscatto di quel triangolino tricolore perso lo scorso anno sul filo di lana, per solo sfortuna e sopratutto da decisioni arbitrali molto dubbie.

L’Inter ha dimostrato di avere più gioco di Napoli, Milan e Juventus. Ha vinto meritamente la migliore. La squadra che ha segnato più di tutte. Ben 82 gol, seminando distanze abissali in quanto a  realizzazioni rispetto al Napoli (  52 reti), Juventus ( 30 reti ) e Milan (29). Un risultato questo che ha azzerrato il fattore delle reti subiti per la comquista del titolo.  Di solito vince il trofeo tricolore chi subisce meno reti, invece questa volta decisive sono state le  tante reti messo a segno  dall’Inter e soprattutto dalla Thula ( Thuram/Lautaro) che insieme finora hanno marcato 29 reti, seguiti dal solito Calhanoglu, specializzato soprattutto nei tiri da lontano.

Elemento determinante del successo nerazzurro è stato  senza dubbio  l’unità del gruppo. In campo i calciatori  hanno  dato tutto quello che c’era da dare al suo magnifico pubblico, aggiungendo così un’altra pagina di storia al grande libro nerazzurro.

Si parte dal  botto vincente di Chivu, una scelta azzeccatissima, per continuare con lo straordinario Federico Di Marco, non solo fluidificante innarrestabile a sinistra,  ma anche goleador, insieme al capitano ed uomo assist Lautaro Martinez. Il toro argentino sta disputando una stagione incredibile e può essere considerato uno dei migliori cannonieri “internazionali” in circolazione. Vincerà la classifica marcatori e nelle ultime tre giornate che mancano alla conclusione del campionato potrà certamente aumentare il suo bottino di gol.  Il bomber argentino meriterebbe, quasi quasi, il pallone d’oro. La consacrazione potrebbe arrivare ai Mondiali con la maglia della “Celeste” d’argentina.

Una notte speciale, tutta a tinte nerazzurre. 

scatto di Bruno Molaro

La notte delle notti per continuare  a rivedere luciccare la stella nerazzurra e incominciare a far festa per quel “triangolino tricolore” che vogliono tutti, ma  che alla fine andrà ai nerazzurri. Basta un punto all’Inter per vincere il 21esimo scudetto, ma a conclusione della sfida con il Parma ne arrivano tre. L’Inter di Chivu è campione d’Italia. Fiato alle trombe e la festa vada ad iniziare. Milano, piazza del Duomo,  sembrano  discoteche all’aperto. Si balla, si canta. I festeggiamenti ora  dureranno a lungo e si concluderanno soltanto nella festa ufficiale tra 15 giorni nella sfida contro il Verona sempre alllo stadio Meazza da dove partirà il corteo nerazzurro con la squadra a bordo di un pullman scoperto.

Partita a senso unico, L’Inter detta legge in campo e stringe il Parma nella sua metacampo. La prima occasione del match però è del Parma con Del Prato che di testa sfiora la rete.  Al 7′ Barella crossa per Thuram. Testa del francese che finisce tra le braccia di Suzuki. Poi è la volta di Dumfries che sfiora la rete. Al 24′ Barella centra la traversa. Suzuki salva prima dell’arrivo di Thuram. Sul finale del primo tempo,  Zielinski verticalizza per l’attaccante francese che con un diagonale insacca nell’angolo opposto. Esplode il Meazza!

 

foto Molaro

Il secondo tempo inizia con ritmi blandi. Al 66′ si rivede in campo Lautaro Martinez. Lo stadio applaude e ringrazia Thuram con cori ed applausi. Il bomber francese cede il posto al “toro” argentino che torna ad indossare la fascia di capitano. Un minuto dopo entrano anche Mkhitaryan e Carlo Augusto. Escono Zielinski e Bastoni.

L’Inter continua ad attaccare. All’80 la squadra di Chivu chiude il match: imbucata di Bisseck per Lautaro che pesca a centro area Mkhitaryan  che da due passi non perdona, realizzando il 2 a 0 nerazzurro. Sugli spalti si grida. “Siamo noi, i campioni d’Italia siamo noi” Nel finale della gara, dopo una rete annullata al Parma per un netto fuorigioco, Frattesi sfiora il tris. Poi la fine e il trionfo di una cavalcata stupenda che si conclude con uno scudetto stravinto meritatamente.

 

Inter – Parma  2 – 0

marcatori: 45′ Thuram, 80′ Mkhitaryan

Luigi Rubino

 

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