Nuovi risvolti sulla morte di Domenico: due medici indagati per falso: avrebbero cambiato cartella clinica

Ci sono risvolti per la morte di Domenico Caliendo, il bimbo napoletano di due anni e mezzo al quale gli è stato trapiantato un cuore, bruciato in seguito ad una procedura di trasporto sbagliata dell’organo da Bolzano  a Napoli.  Per due medici dei 7 sanitari dell’ospedale Monaldi, già indagati per il decesso del piccolo, la Procura del capoluogo campano ha chiesto la sospensione della professione medica per reato di falso.

I due professionisti, il cardiochirurgo Guido Oppido e la seconda operatice, Emma Bergonzoni del nocomio partenopeo avrebbero in effetti modificato la cartella clinica del piccolo Domenico. Dalle indagini sono emersi anche messaggi su whatsApp in cui le infermiere durante il loro intervento descrivono una scena inquietante di un cuore che per scongelarlo è stato messo in acqua calda. Messaggi questi che smentirebbero la versiome ufficiale dei medici, confermando così che il trasportato  non idoneo dell’organo immesso in troppo ghiaccio secco.  Errore questo  che poi si è tentato di riparare, imergendo il cuore in acqua calda; una procedura questa non consentita dalle norme sanitarie.

I due, che saranno ascoltati dal magistrato a fine mese, dovranno rispondere sulle modifiche apportate agli  orari di arrivo del cuore da Bolzano a Napoli e l’inizio dell’espianto dell’organo malato,  che sarebbe avvenuto in anticipo rispetto alla disponibilità effettiva del nuovo organo.  Per loro l’accusa  è di omicidio colposo in concorso.

Nel frattempo, la Regione Campania ha disposto un’ispezione straordinaria e lo stop ai trapianti pediatrici al Monaldi, mentre la famiglia del piccolo Domenico, guidata dalla madre Amalia, ha trasformato il dolore in una battaglia legale e sociale con la fondazione ” Domenico Caliendo” il cui obiettivo è rendere obbligatorio la registrazione video di tutte le fasi di trasporto e spacchettamento degli organi destinati ai trapianti pediatrici, per garantire la totale trasparenza.

a cura della redazione

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