Se ne andato a 94 anni Bruno Contrada, ex agente segreto che per anni si battè per debellare la potente cellula mafiosa di Cosa Nostra. Nato a Napoli, ma palermitano di adozione è stato capo della Squadra Mobile di Palermo e numero tre del Sisde.
A macchiare la sua splendida carriera di investigatore sulla Mafia l’arresto avvenuto alla vigilia di Natale del 1992, con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, nata dalle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia.
Fu condannato a 10 anni di reclusione. La sentenza però cambiò in Corte d’Appello cinque anni dopo con l’assoluzione. Decisione che venne rettificata dalla Cassazione nel 2006 dopo 31 ore di Camera di Consiglio. Uscì dalle carceri nell’ottobre del 2012.
L’uomo Contrada, sebbene abbia sofferto molto per le condanne inflittegli che riteneva ingiuste, non aveva mai perso fiducia nello Stato. In una sua dichiarazione più volte aveva detto che quello che gli era successo aveva finito per toglierli l’onore.
a cura della redazione









