Domenico non c’è più. E’ morto il bimbo di due anni di Napoli dopo un trapianto fallito

immagini ricavate da I.A

Il piccolo Domenico, non c’è più. La notizia della sua morte, arrivata nella mattinata dall’ospedale Monaldi, scuote nel dolore l’opinione pubblica e Napoli, città in cui il bimbo di due anni è nato ed ha poi chiuso gli occhi troppo presto per un trapianto di cuore non riuscito. La sua morte certamente aprirà  nelle prossime ore un lungo  fascicolo di indagini  per cercare di scoprire la piena  verità dopo  errori e  colpe commesse, che sembrano  iniziate già all’indomani dell’intervento chirurgico, eseguito precisamente due mesi fa all’ospedale “Monaldi” di Napoli.

Da lesioni colpose si passa quindi ad omicidio colposo. Qualcuno certamente pagherà per una tragedia che ha distrutto lentamente una famiglia e soprattutto mamma Patrizia e papà Antonio.  Già sei gli indagati. Tra questi ci sono medici e sanitari. Sul corpicino verrà eseguita l’autopsia presso l’istituto di medicina legale del Policlinico del capoluogo campano.

Nelle ore precedenti alla morte le condizioni del piccolo paziente era giunte al limite della sopravvivenza, tenuto in “stand by”  solo da una macchina salvavita, in attesa di un  nuovo cuore che alla fine era stato trovato e che  poi  è risultato impossibile trapiantarlo, in un soggetto fragile.  Sedato da tempo, le condizioni di Domenico si sono aggravate e nel corso delle ore. Impossibile  è stato il suo recupero, dopo  un’ operazione  eseguita  con l’introduzione di un cuore non idoneo perchè “bruciato” molto probabilmente dal ghiaccio durante il trasporto “sbagliato” da Padova a Napoli.

Nulla potrà ora restituire il piccolo Domenico alla sua cara mamma che per non dimenticare la perdita dl figlio ha annunciato di voler istituire una fondazione intitolata al suo pargolo, con uno scopo ben preciso: aiutare i bambini che hanno bisogno di un trapianto di cuore. Tutto partirà al più presto.Già da lunedì prossimo con raccolte online. In ospedale si era recato anche il Cardinale Mimmo Battaglia, arcivescovo di Napoli, il quale ha dato l’estrema unzione a Domenico.

Cordoglio alla famiglia sono giunte dal presidente della  Regione Campania, Roberto Fico, dal sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi e dal governo in un messaggio inviato dalla premier Giorgia Meloni.

 

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