L’Inter batte la Lazio e il gioco è fatto. I nerazzurri sono ora in vetta alla classifica, seppur in concomitanza con una inconsueta aspirante scudetto: la Roma di Gasp, e davanti a Milan e Napoli che nelle ultime giornate hanno perso preziosi punti in classifica.
Contro la Lazio, i nerazzurri hanno morso subito l’avversario, sbloccando il match con un preciso collo esterno di capitan Lautaro che si insacca all’incrocio. Per il Toro argentino è il 4 gol quest’anno in serie A, dove non segnava dal 4 ottobre contro la Cremonese e il 160esimo gol in maglia nerazzurra, ad un passo da Sandro Mazzola. ( reti 161). Lo stesso attaccante poco dopo sfiora il raddoppio con un colpo di testa che finisce alto, sopra la traversa. L’Inter comanda in campo. La Lazio non riesce a risalire e subisce il gioco dei nerazzurri. Susic prima, Diagonale che finisce fuori di poco ed Akanji dopo con un tiro dal limite sfiorano la rete. sul fronte biancoceleste il più attivo è Zaccagni seguito da Isaksen, ma tutto questo è troppo poco per mettere in difficoltà i nerazzurri che giocano ad occhi chiusi.
Nella ripresa, si riparte con un tentativo laziale. Ispiratore Gueudonzi con un tiro dal limite parato facilmente da Sommer. Chivu poi sostituisce Susic e Dumfries con Zielinski e Carlos Augusto. al 58′ capitan Lautaro, scambia con Barella, ( buonissimi i suoi numerosi suggerimenti) che però manda il pallone alto da centro area. Al 61′ l’Inter raddoppia con Bonny, che mette in rete a porta praticamente vuota, a termina di un’azione manuale nerazzurra partita dai piedi di Barella. Cinque minuti dopo Zielinaki fa tris. ma il gol è annullato perchè l’azione di partenza è viziato da un mani commesso da Dimarco. Al 78′ Lazio vicino alla rete. Gila colpisce di testa la traversa con il pallone e rimbalza sulla linea di porta. Poi è Provedel che ferma un tiro di Carlos Augusto. Ultima azione della partita è della Lazio con Pellegrini che a pochi passi dal palo sinistro costringe Sommer a deviare in angolo.
Inter – Lazio 2 – 0
Marcatori: 3′ Lautaro, 62′ Bonny
Rubgigi









