Sono le ore 9,59 quando nel Duomo di Napoli, il cardinale della città Mimmo Battaglia mostra ai tanti fedeli radunati nell Basilica l’ampolla con il sangue di San Gennaro che comincia a sciogliersi. Il rito si completa pochi mnuti dopo.
Alle 10,08 il sangue prezioso del Santo si è completamente liquefatto. Lo annuncia monsignor Vincenzo De Gregorio.
In segno di giubilo si eleva il classico fazzoletto bianco di uno dei componenti della Deputazione del Tesoro del Santo Patrono della città. Piovono applausi. Le campane suonano a festa.
Alla cerimonia presenti il governatore della Campania Vincenzo De Luca, il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, l’assessore comunale Teresa Armato, il sindaco di Bacoli Della Ragione, il garante dei detenuti in Campania, Samuele Ciambriello, il presidente della Camera di Commercio, Ciro Fiola. Notati tra i politici anche Roberto Fico, candidato alle prossime elezioni regionale in Campania, in qualità di presidente e l’ex ministro alla Cultura Sangiuliano.
Ricordiamo che la liquefazione del sangue, chiuso ermeticamente in un’ampolla di vetro avviene tre volte l’anno, precisamente il sabato che precede la prima domenica di maggio, il 19 settembre e il 16 dicembre giorno dell’eruzione del Vesuvio del 1631.
a cura della redazione









