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L’obiettivo di Goletta Verde non è dare patenti di balneabilità, ma segnalate con foto le situazioni preoccupanti dei territori, soprattutto alla foce di fiumi e canali, causa assenza di depuratori efficienti e reti fognarie adeguate. Lo ha detto Francesca Ferro, direttrice di Lega Ambiente Campania nella conferenza stampa che si è tenuta a Salerno, al Club Velico del porto turistico alla quale hanno partecipato anche Anna Savarese semore di Lega Ambiente e Stefano Sorvino, direttore dell’ARPAC.
In Campania, quest’anno sono stati monitorati 31 punti tra le province di Napoli, Caserta e Salerno. Il 52% è oltre i limiti di legge. Numerosa la presenza di Escherichia coli e enterococchi intestinali. Il restante del 48% dei campioni invece è risultato conforme.
A Caserta le zone più inquinanti sono state riscontrate presso Regi Lagni a Castelvolturno e foce del Savone.
A Napoli presso Licola, Torre del Greco, foce del Sarno, San Giovanni a Teduccio.
A Salerno nei pressi di Minori, Salerno, Pontecagnano e Capaccio.
Gli esperti di Goletta Verde hanno poi evidenziato la mancanza di informazioni per i cittadini, poichè molte persone continuano a fare il bagno in prossimità di foci, dove si concentra la più alta percentuale di inquinamento.
a cura della redazione






