20 giugno Giornata del Rifugiato: Mattarella: ” La condizione dei rifugiati ci impegna a fare di più”

20 giugno, si celebra la giornata  mondiale del Rifugiato. La riccorrenza venne istituita  dalle Nazioni Unite  2000 per ricordare i rifugiati di tutto il mondo. Obiettivo, aumentare gli sforzi  per risolvere i conflitti  e contribuire alla pace  e alla sicurezza dei rifugiati

Sono 122 milioni di persone, come segnala  Rapport Global  Trends 2024 dell’Agenzia dell’Onu  per i rifugiati UNHCR, gli sfollati provocati dalle guerre in Siria, Ucraina, Gaza, Sudan ed altre zone del mondo dimenticate. Spesso tra i rifugiati ci sono i bambini, anziani perseguitati dall’odio e dalla violenza e che soffrono la fame.

Nel 2024, i rifugiati che hanno ottenuto lo stus di rifugiato  in Italia sono in gran parte persone provenienti dall’Afghanistan, Camerun, ivoriani e nigeriani. Per gli stati africani c’è una netta presenza di donne. Nella media europea  la nazione che ha ottenuto  lo status maggiore  di rifugiato è l’Eritrea.

“La condizione dei rifugiati e dei profughi  ci chiama a fare di più per chi si trova in condizione di fragilità e bisogno per affermare l’inviolabilità  della dignità di ogni persona. Non è solo questione umanitaria – ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella – è responsabilità giuridica e morale comune.”

 

a cura della redazione

CONDIVIDI ARTICOLO

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *