Intorno alle 11,00 di questa mattina, un’imponente nube nera sopra l’Etna ha spaventato gran parte della popolazione di Catania e che si è vista anche a grande distanza, a largo della costa siciliana.
L’istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) e l’ Osservatorio etneo di Catania, ha informato che il fenomeno è stato provocato da un colasso parziale del fianco nord del cratere di Sud- Ovest con flusso rovente di gas cenere e roccia che si è poi fermato nei pressi della Valle del Leone.
L’attività molto intensa ricorda un pò fenomeni del passato avvenuti sull’Etna nel 2014. Dopo il fumo nero è iniziato il tremolio con fuoriuscita di lava. Nessun pericolo – hanno commentato gli esperti, tanto è vero che, nonostante l’allarme rosso per l’Aviazione, sono proseguiti i voli all’aeroprto di Catania. Il fenomeno è stato ripreso con cellulari e macchine fotografiche dai molti turisti presenti.
L’attività nelle ultime ore è in fase calante. L’allerta rossa si è trasformata in arancione. La Regione Sicilia è in costante contatto con tecnici ed esperti che stanno analizzando, con rilievi termici e droni, le fasi del vulcano. Salvo Cocina, capo della Protezione civile regionale, ha invitato per precauzione gli escursionisti a non raggiungere l’area dove è in atto il fenomeno.
a cura della redazione









