Passa alla Camera il decreto Sicurezza. Protestano le opposizioni

La Camera ha approvato il decreto di Sicurezza con 163 voti a favore, 91 contrari ed un astenuto. Il provvedimento ora passa al Senato. Sono 14 le nuove fattispecie  di reato  e 9 aggravanti con funzioni punitivi maggiori da parte dello Stato. Pene più svere a chi blocca le strade, durante manifestazioni, sanzioni per proteste contro opere pubbliche, aggravamenti per reati commessi in stazioni ferroviarie, carcere per resistenza passiva e stretta sui CPR, pene dure per truffe ad anziani, più poteri forze dell’ordine, immunità  all’intelligence  e rischio abuso, proibizioni di cannabis, castrazione chimica in caso di violenza sessuale, inasprimento delle pene in caso di occupazione abusiva di immobili.

Il decreto – ha detto la segretaria Pd, Schlein ” ci porta indietro  del codice fascista Rocco del 1930″

“La verità che stanno usando le forze dell’ordine  e l’alibi della sicurezza come paravento  per coprire una svolta autoritaria. Questo governa non tollera il dissenso e non tollera alcuna critica al proprio operato – ha aggiunto un’esponente di M5S.

“E’ un decreto della paura, della stupidità, dell’ipocrisia  che non risponde a nessuno dei  problemi  del Paese. La vostra tendenza  a rispondere alla repressione  a tuuto ciò  che dissente  dal punto di vista  è pericolosa e grave – è il commento critico di Nicola Fratoianni,  deputato di Alleanza Verdi e Sinistra.

a cura della redazione

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