
L’annuncio è arrivato dall’Accademia delle Belle Arti francese. Si è spento all’età di 81 anni a Parigi il fotografo franco – brasiliano Sebastiao Salgado. Nato ad Aimores (Minas Gerais ) l’8 febbraio 1944, terminati gli studi di economia e statistiche in Brasile e dopo aver lavorato all’International Coffee Organization nel 1973, Salgado entra nel mondo della fotografia collaborando con l’Agenzia Gamma e negli anni successivi con la Magnum.
Moltissimi i suoi lavori eseguiti, con la sua macchina da 35 millimetri, esposte e pubblicate che hanno avut grande successo sui temi della siccità, partendo dal Sahel, il movimento brasiliano di braccianti, proseguendo con scatti in bianco e nero delle miniere d’oro del Brasile, i pozzi di petrolio del Golfo Persico, le miniere di zolfo indonesiane, mettendo in evidenza le disparità esistenti tra paesi ricchi e poveri.
Tra i servizi fotografici i cambiamenti climatici, economici e politici. La sua opera più famosa “La mano dell’uomo”. Poi la sua attenzione si sposta sull’Africa e dare un’attenzione particolare alla Natura e riforestazione che lo porterà a piantare più di due milioni di alberi.
a cura della redazione









