Fondere il patrimonio culturale con quello paesaggistico è necessario per guardare ad un futuro migliore perchè fa parte della nostra identità collettiva. Lo ha fatto intendere nel suo discorso il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella che ha incontrato al Quirinale una delegazione della Fai ( Fondo per l’Ambiente Italiano), a mezzo secolo dalla nascita dell’associazione.
All’incontro con il Capo dello Stato c’erano Marco Magnifico, presidente della FAI il quale ha promesso a Mattarella di curare il patrimonio naturalistico, paesaggistico e culturale italiano educando gli italiani, non solo a capirlo, ma ad amarlo e rispettarlo nelle sue singolarità e nei suoi contesti, proteggendolo anche da coloro che non capiscono o distrugge.
Magnifico si è detto poi contrariato su una proposta di legge in discussione al Senato che vedrebbe penalizzare il compito delle Soprintendenze con il parere obbligatorio e non vincolante che fanno male soprattutto al paesaggio. “Necessario – ha precisato il presidente Fai – tutelare il paesaggio che fa parte della creazione umana” –
All’incontro con Mattarella, presente anche Antonio Ranalli, Capo Gruppo Fai Giovani di Vasto.
“Con il vostro volontariato, il Fai è divenuto una grande impresa culturale e sociale. La bellezza e la cultura sono in cima alle tante nostre risorse con un’identità comune – ha replicato il Capo dello Sato, Sergio Mattarella che ha poi sottolineato l’importanza di porre a disposizione risorse che si rischiano di perdere se non vengono valorizzate, come i piccoli centri e le isole cosidette minori che sono state depauperate”.
a cura della redazione









