Emma Bonino, leader politica e storica del partito Radicale e negli ultimi anni del gruppo di ” Più Europa, ha chiuso per sempre gli occhi. Aveva 78 anni. Da due anni combatteva contro un male oscuro ai polmoni, ma non ce l’ha fatta.
Emma, pur avanti negli anni, lascia un vuoto non solo nella politica italiana ed internazionale, ma anche nella cultura e nella società tra giovani e meno giovani e soprattutto tra coloro che hanno avuto la fortuna di incontrarla o seguire le sue idee di donna libera, aperta, democratica, pronta al confronto anche con persone contrarie alle sue idee.
Emma Bonino ha iniziato a fare politica nel 1975, fondando il Centro d’informazione sulla sterlizzazione e sull’aborto. Un anno dopo, a 28 anni è eletta alla Camera nelle liste del PR insieme ad altri leader del radicalismo come Marco Pannella, Mauro Mellini e e Adele Faccio.
La sua capacità, unità alla lotta di piazza, la spinge in politica ancora lontano con grandi ambizioni, quando nel 1979 è eletta deputata al Parlamento europeo. Tantissime le sue battaglie contro lo sterminio per fame, campagne per i referundum e i diritti civili nell’Europa dell’Est.
Nel 1993 promuove la campagna politica per la creazione di un tribunale per i crimini nell’ex Jugoslavia. In seguito è protagonista anche di diverse missioni umanitarie, lottando anche per i diritti delle donne, la pace, la giustizia, difendendo sempre la democrazia tra i popoli nel mondo.
Messaggi di cordoglio sono arrivati dalle Istituzioni, dal governo, da tutte le forze politiche e dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. La camera ardente sarà istituta entro domenica 13 settembre in una sede istituzionale. Previste le esequie di Stato.
a cura della redazione









