34 anni fa la strage di Capaci. Il ricordo di Mattarella

“Gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini” E’ questa una  famosa frase pronunciate da Giovanni Falcone, il magistrato antimafia, trucidato insieme a sua moglie Francesca Morvillo e tre agenti della scorta. Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro il 23 maggio del 1992 lungo l’autostrada  A29 in prossimità di Capaci, località non lontano da Palermo.

Sono passati da quel dramma 34 anni. Il brutto ricordo purtroppo non può non  rimanere scalfito nella mente degli Italiani, ci riferiamo soprattutto a quelli non più giovanissimi e nelle pagine di storia triste della nostra Repubblica in cui la democrazia rimane il nettare della Vita di ognuno di noi.

A ricordare in un messaggio quella terribile strage, che si celebra dal 2002 con la Giornata della Legalità,  è il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che definisce l’attentato un attacco di inedita ferocia contro la libertà  e la dignità degli Italiani.

Rivolto ai giovani, il Capo dello Stato ha dedicato parole ai giovani, sottolineando il tentativo della mafia che voleva abbattere le istituzioni  con la forza, la violenza e il ricatto, ma non ce lha fatta ed è stata sconfitta.

 

a cura della redazione

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