Giornata particolare del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla vigilia del 1 maggio,
si è recato a Pontedera, per far vista allo stabilimento Piaggio, storico marchio dell’industria delle due ruote. A ricevere il Capo dello Stato Matteo e Michele Colannino, rispettivante presidente ed amministratore delegato della fabbrica. Dopo la visita al Museo della Piaggio, Mattarella ha partecipato alla celebrazione della Festa del Lavoro sempre alla Piaggio, dove erano presente la ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, Elvira Calderone.
“Anticipare il primo maggio con le sue fatiche e i suoi successi e il dinamismo che ha fatto breccia nei mercati e nell’immaginario collettivo sottolinea la tessitura della solidarietà e dei diritti di fabbrica.
Gli scooter – ha ricordato Mattarella – hanno caratterizzato un’epoca nella ricostruzione italiana del secondo dopoguerra. La Vespa è tutt’ora nel mondo uno dei simboli della creatività e della industriosità dell’Italia. Il lavoro plasma il nostro essere e il nostro futuro. Il presidente poi si è soffermato sul lavoro, espressione della libertà della persona e dell’intera comunità.Il lavoro – ha proseguito il Capo dello Stato – è dignità, partecipazione, costruzione. E’ cresciuto il lavoro, l’occupazione femminile negli ultimi anni, anche se resta da colmare il gap. Rilevante – ha detto Mattarella – il tema delle migrazioni in tutta Europa, mentre sono i giovani istruiti che lasciano il nostro Paese per lavorare all’estero. Nostri giovani lasciano il Paese. Altri arrivano. Un saluto va ai giovani -ha detto il presidente -che sranno domani a Roma nel concertone di iazza S. Giovanni
a cura della redazione








