La Procura di Reggio Emilia ha aperto un’inchiesta sull’incendio verificatosi nella notte a Reggio Emilia in un capannone dell’ Inalca, un stabilimento per la produzione delle carni. Fortunatamente nessun ferito.
Completamente incendiata dalle fiamme la struttura di 50mila metri quadri. di via Due Canali di proprietà del colosso “Cremonini”
Per spegnere il maestoso incendio che si è sviluppato nelle prime ore della notte e che è durato per diverse ore, fin quasi all’alba, sono intervenute anche numerose squadre dei vigili del Fuoco provenienti da Modena, Bologna e Parma che hanno evitato che le fiamme si estendessero nei pressi delle abitazioni vicine e in particolare vicino ad un deposito di ammoniaca.
Controlli sono in corso da parte delle autorità e dall’ agenzia regionale dell’Ambiente dell’Arpae che ha prelevato campioni per analizzare gli indici inquinanti in zona. Per via precauzionale, il sindaco della città, Marco Massari ha invitato le famiglie residenti nei pressi dell’incendio di tenere chiuse le finestre.
I sindacati sono ora preoccupati per il futuro dei 180 lavoratori dell’azienda, rimasti senza lavoro. Anche l’Inalca per risolvere in parte il problema sta vagliando alcune soluzioni alternative.
La Procura di ReggioEmilia ha nel frattempo aperto un’inchiesta.
La causa dell’incendio, come ha riferito il Comandante dei Vigili del Fuoco, Antonio Annecchini, non è comunque dolosa.
a cura della redazione









