In occasione della Giornata del Ricordo, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella nella cerimonia che si è svolta al Quirinale ha ricordato il genocidio di migliaia di italiani d’Istria, Fiume e Dalmazia, per costruire insieme alla Slovenia e Croazia ed altri paesi amici nuovi percorsi di amicizia, integrazione e fratellanza tra i popoli.
La pace dei settant’anni. Nell’auspicio che prosegna costantemente e sempre più a lungo ha sperato il presidente. Dobbiamo mettere insieme la storia degli altri, mettere in comune le sofferenze e lavorare tutti insieme per guarire le ferite del passato.
Ogni popolo, ogni nazione – ha aggiunto Mattarella – porta con sè carichi di sofferenze e di ingiustizie subite. Importante è il dialogo e il rispetto.
Foibe è il simbolo tetro di una stagione di uccisioni, sparizioni, occultamento della storia. I giovani hanno capito. Lavorano, studiano. Spetta a noi non deluderli ha precisato il Capo dello Stato
Alla cerimonia presenti anche la premier Meloni e il presidente del Senato La Russa.
a cura della redazione









