Trattori in molte piazze d’Italia per una nuova politica di rilancio della filiera agricola

Dopo un anno, sono tornati a sfilare in molte strade e nelle piazze gli agricoltori  con i loro trattori.  Migliaia di manifestanti si  sono radunati nei caselli autostradali di  Binasco, piccolo centro vicino Milano, e a Casteggio della Torino -Piacenza.  Obiettivo:  chiedere ed ottenere lo Stato di crisi,  come dicono alcuni cartelli che sono stati esposti in piena campagna durante la protesta. “Contiamo di portare presto in piazza 250 mila trattori su tutto il territorio nazionale. I segnali si incominciano ad intravedere. C’è da aspettarsi una protesta più massiccia.  Questo è solo un assaggio di cosa saremo in grado di fare. L’inflazione, i costi di produzione elevatissimi e il meteo  ci stanno penalizzando” – ci dice un manifestante.

Mobilitazione anche in Puglia

La crisi  nel settore agricolo,  nasce quindi  da diverse componenti ed investe anche fliere d’Italia della Puglia, dove  lo scorso anno la siccità  ha messo a dura prova i raccolti e i vigneti, Negli ultimi vent’anni  il 50  delle imprese sono state costrette a chiudere, a causa degli elevato costi di produzione, con danno anche per i consumatori che sul mercato trovano raddoppiati i prezzi dei prodotti  di largo consumo come pasta, carne, olio, frutta e altro.

Proteste toscane

In Toscana la mobilitazione ha riguardato diversi comuni piccoli e grandi in provincia di Lucca e raduni a Pitigliano,  Sorano e Capalbio sull’Aurelia. una manifestazione con corteo marcerà domani verso Grosseto, un’altra dopodomani  in direzione Orbetello. La protesta coinvolgerà altri comuni. Tra questi le province di Siena ed Arezzo.

Ci sono anche le grida  degli agricoltori casertani 

A Mantova sono scesi in strada 1000 agricoltori, tra cui  350 imprenditori agricoli  bresciani. Grida di protesta si sono elevate anche nel Casertano con un presidio organizzato dal Comitato “Altragricoltura”, che lotta per la sovranità alimentare in un settore come quello bufalino colpite  dalla brucellosi  e tubercolosi delle bufale, malattire che, per fortuna, negli ultmi tempi sono diminuite.

a cura della redazione

 

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