Preoccupazioni, paura ed attesa per la speologa Ottavia Piana 33 anni di Adro, comune in provincia di Brescia, rimasta bloccata nell’Abisso Bueno Fonteno, nel Bergamasco a 585 metri, nel corso di una spedizione eseguita con altri speologi nell’ambito del progetto Sebino, cioè una mappatura morfologica delle aree sconosciute della catena montuosa dell’Alto Sebino.
Da tutta Italia sono partiti i soccorsi. Tecnici speciali sono giunti sul posta dal Piemonte, Trentino Alto Adige, Veneto, Liguria, Friuli e perfino dal Lazio, Umbria e Campania. Presenti anche i tecnici del Soccorso Alpino della stazione Media Valle Seriana, Vigili del fuoco, Forze di Polizia e Carabinieri.
La donna stava esplorando una parte nuova della grotta, quando è scivolata riportando diverse fratture, ematomi a gambe, torace e volto.
Per il suo salvataggio si prevedono giorni, tenendo presente che sono occorsi quasi 48 ore nel luglio 2024 per soccorrere la stessa persona caduta mentre esplorava la medesima grotta in un luogo poco distante da quello attuale.
La speologa, nel frattempo, è stata raggiunta nella grotta da medici ed infermieri. Le operazioni di soccorso sono coordinate da Corrado Camerini, delegato del Soccorso speologo della Lombardia alla presenza di Mauro Guiducci, presidente nazionale del Soccorso Alpino.
La difficoltà ora è tirare Ottavia fuori dalla grotta, dopo che la donna è stata stabilizzata ed adagiata su una barella che, essendo troppo ingombrante, crea dei problemi per l’uscita.
Per far passare la barella quindi si dovrà allargare un tratto di grotta di 100 metri con microcariche di gelatina esplosiva. Per completare l’opera però serviranno circa 24 ore di lavoro.









