Sono tornati in 40 piazze di tutta Italia gli studenti. Lo sciopero è stato indetto da Unione Studenti, Rete della Conoscenza, Coordinamento Universitario.
La protesta studentesca denominata ” Meloni Day” ha preso di mira rappresentanti del governo italiano, in particolare la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni e il ministro Valditara. A Torino incendiato un fantoccio, raffigurante il ministro dell’Istruzione, davanti la sede dell’Ufficio scolastico regionale.
Esposte anche immagini raffiguranti politici, coperti da mani insaguinate. Scontri con le forze dell’Ordine. A Roma, mostrato uno striscione con la scritta: ” Contro un governo di fascisti e sionisti”
Tra le problematiche di lotta degli studenti il continuo taglio ai fondi pubblici, una didattica molto lontana ancora dallo sviluppo del pensiero e che si basa soltanto su una valutazione numerica, l’autoritarismo e la repressione, il pericolo del cambiamento climatico e delle guerre, in cui ad avere la peggio sono soprattutto i deboli, gli indifesi, come sta avvenendo nella striscia di Gaza, dove per ora non esiste un tavolo di trattativa fattibile per la tregua.
Alla varie manfestazioni hanno partecipato anche docenti e personale scolastico e sindacati della scuola alle prese con moltiismi contratti a termine, le diffrenze tra personale precario e di ruolo, la gestione sulle assunzioni come previsto dal precedente governo e PNRR.









