I medici protestano. La manovra del Governo, con l’attuazione della legge di bilancio, non piace.
Ecco che il 20 novembre scatterà lo sciopero generale indetto dai sindacati dei medici Anaao e Cimo e dal sindacato degli infermieri Nursing Up.
La legge di bilancio prevede per il prossimo anno la riduzione del finanziamento alla Sanità rispetto a quando si era prefissato mesi fa.
L’aumento di 1,3 miliardi necessari per la Sanità nazionale del 2025 non è sufficiente. Il percorso formativo dei giovani diventerà difficili, perchà li costringerà a lavorare in condizioni difficili.
“Non possiamo essere complici dello smantellamento del Servizio sanitario nazionale. Negli ospedali pubblici, c’è sempre più meno personale. Le liste di attese sono interminabili. Le aggressioni e le denunce sono all’ordine del giorno. Si continua a destinare pochi spiccioli alla sanià pubblica, che peraltro non vengono poi spesi in modo corretto dalle Regioni, con la conseguenza di aumenti alla sanità privata che si arrichisce alle spalle di infermieri , medici dipendenti, che attendono da 20 anni il rinnovo del contratto, guadagnando sino al 47% in meno rispetto rispetto ai colleghi del publbico. Alzeremo la voce per portare i cittadini dalla nostra parte.” Hanno detto Di Silverio, De Palma e Quici.









