Si è spento all’età di 28 anni Sammy Basso, il giovane vicentino affetto dalla sindrome della progeria di Hutchinson – Gilford, patologia che segna “l’invecchiamento veloce.”
Basso è stato il più longevo malato di questa patologia tanto che nella sua vita non ha minimamente risentito del problema, riuscendo a farsi strada nello studio, nelle lauree, ricerche,viaggi, non avendo nessuna vergogna perfino di apparire in pubblico per le varie interviste, partecipando al Festival di Sanremo.
Il suo cervello fino, gli permise di laurearsi in Scienze Naturali all’Università di Padova, dimostrando di poter curare quello che lui aveva: la progeria con l’apporto dell’ingegneria genetica, fondando poi l’associazione italiana Aiprosab.
Il giovane biologo, che ha chiuso gli occhi è stato ricordato dal suo amico Jovanotti, dal ministro della disabilità, Alessandra Locatelli e dal Papa.









