C’è disaccordo tra la Cina e l’Unione Europea sulle tariffe da applicare ai veicoli elettrici cinesi.
I 27 membri dell’Unione Europea non sono riusciti a raggiungere nel voto una maggioranza qualificata. A riguardo c’è l’opposizione netta della Germania, che ha suggerito una soluzione negoziata con i cinesi. Dieci i suffragi favorevoli, tra cui Italia e Francia, 5 contro e 2 contrari, 12 gli astenuti. Tra questi c’è la Spagna.
L’adozione di dazi sulle e-car cinesi è per ora fermo fino al 36,3%. Tutto questo è stato contestato dal governo cinese che considera ingiuste ed irragionevoli le pratiche protezionistiche.
La parola sulla decisione finale spetterà quindi alla Commissione UE.
Tempo disponibile fino al 30 ottobre, a pochi giorni dalle elezioni americane dove incompe la scomoda figura del candidato Trump, che se venise eletto potrebbe punire con i dazi parte delle organizzazioni multilaterali.
Tempo per un accordo tra UE e Cina, comunque ce ne ancora.








