Nessuno li ferma. E la guerra tra Russia ed Ucraina va avanti a colpi di missili, devastazioni, morti di civili, tra cui molti bambini.
L’Ucraina è passata al controattacco, prendendo di mira la regione del Kursk, dove sono fuggiti già 120 mila persone. I morti finora sono 12, 121 i feriti, e 2 mila dispersi, ma potrebbero presto aumentare con il passar delle ore.
Il capo delle forze armate ucraine, Oleksandr Syrsky è sicuro di sè e delle sua azioni. Invasi mille chilometri quadrati di territorio russo.
Sull’altro fronte pronta la reazione di Putin, che considera l’attacco ucraino come segnale di debolezza, sostenuto dai paesi dell’occidente. Il capo del Cremlino tenta di recuperare terreno, affidando all’Fsb e alla Guardia Nazionale ruoli di antiterrorismo e controspionaggio.
Il leader ucraino Zelensky dal canto suo, ha ricordato che di questi tempi, 24 anni proprio nelle acque del mare di Barents, a largo ci fu il disastro del sottomarino russo “Kursk” in cui persero la vita 118 persone e che diede poi il via a numerose polemiche.









