” Il dovere di governare non può significare restrizione dei diritti da parte della maggioranza nei confronti della minoranza” Lo ha setto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella alla Cerimonia della Settimana sociale dei Cattolici a Trieste.
Il capo dello Stato nel corso del Convegno ha parlato anche di Costituzione, di quell’alito della libertà che si respirava nel primo dopoguerra, da cui partì una Carta a intelaiatura e garanzia dei diritti dei ciitadini.
“Bisogna battersi sempre contro l’analfabetismo di democrazia – ha precisato il Capo dello Stato – perchà democrazie è esercizio dal basso e camminare insieme.
Preoccupato il presidente per i venti che soffiano sull’ Europa e attraverso l’Atlantico. La Costituzione non è il ene pubblico della maggioranza, ma il bene di tutti e di cascuno a tempo stesso. Citato nell’occasione Rousseau. Ci vuole quindi una lezione di democrazia nel difficile rapporto tra la libertà dell’indivuo e il bene comune.
L’adesione alla Costituzione, secondo i Cattolici ha coinciso con l’impegno a rafforzare e non indebolire la coesione e l’unita degli Italian









